Hai 1.000 visite al mese sul sito, ma solo 10 contatti. Dove finiscono gli altri 990 visitatori? Google Analytics ti dice quanti arrivano e da dove, ma non ti dice cosa fanno una volta atterrati.
Le heatmap colmano questo vuoto. Sono mappe visive che mostrano esattamente dove gli utenti cliccano, fino a dove scrollano, e quali elementi ignorano completamente.
Cosa sono le heatmap
Una heatmap (mappa di calore) trasforma i dati di navigazione in un'immagine colorata sovrapposta alla tua pagina web. I colori vanno dal blu (zone fredde, poca interazione) al rosso (zone calde, molta interazione).
In pratica: guardi il tuo sito e vedi immediatamente cosa attira attenzione e cosa viene ignorato. Niente numeri da interpretare, niente report complicati. Solo una fotografia del comportamento reale dei tuoi visitatori.
I tre tipi principali
Non tutte le heatmap sono uguali. Ogni tipo risponde a una domanda diversa:
- Click map: Dove cliccano gli utenti? Ti mostra se il pulsante CTA viene cliccato o se gli utenti cliccano su elementi non cliccabili (segnale di confusione).
- Scroll map: Fino a dove arrivano? Se il 70% degli utenti non vede mai la tua CTA perché sta troppo in basso, lo scopri qui.
- Move map: Dove muovono il cursore? Il movimento del mouse correla con lo sguardo. Utile per capire cosa leggono davvero.
Alcuni tool avanzati offrono anche rage click: clic ripetuti e frustrati su elementi che non funzionano. Un segnale chiaro di problemi UX.
Quando ti servono davvero
Le heatmap non sono per tutti e non servono sempre. Ecco quando hanno senso:
- Hai traffico ma poche conversioni (lead, vendite, contatti)
- Stai per riprogettare una landing page e vuoi dati reali
- Un form ha un tasso di abbandono alto
- Vuoi validare un A/B test con dati qualitativi
Se invece hai 50 visite al mese, i dati saranno troppo pochi per essere significativi. Prima concentrati sul portare traffico organico, poi analizzalo.
Tool consigliati per PMI
Due opzioni dominano il mercato per le PMI italiane:
| Tool | Prezzo | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Microsoft Clarity | Gratis (sempre) | Nessun limite sessioni, session recordings inclusi | Meno integrazioni di Hotjar |
| Hotjar | Gratis (limitato) / da 32 EUR/mese | Sondaggi, feedback, integrazioni | Limiti nel piano gratuito |
Il mio consiglio: parti con Microsoft Clarity. È gratuito, senza limiti, e include anche le session recordings (video delle sessioni utente). Quando avrai bisogno di sondaggi o feedback, valuta Hotjar.
FAQ
Cos'è una heatmap?
Una heatmap (mappa di calore) è una rappresentazione visiva che mostra dove gli utenti interagiscono con il tuo sito web. Usa colori dal blu (freddo, poca attività) al rosso (caldo, molta attività) per indicare le zone più cliccate o visualizzate.
Quali tipi di heatmap esistono?
Esistono principalmente tre tipi: Click map (dove cliccano gli utenti), Scroll map (fino a dove scrollano la pagina) e Move map (dove muovono il cursore). Alcuni tool offrono anche rage click map per identificare i clic ripetuti di frustrazione.
Hotjar o Microsoft Clarity: quale scegliere?
Microsoft Clarity è completamente gratuito senza limiti di sessioni, ideale per PMI. Hotjar offre funzionalità aggiuntive come sondaggi e feedback, ma il piano gratuito ha limiti. Per iniziare, Clarity è la scelta consigliata.
Le heatmap rallentano il sito?
No, gli script moderni come Clarity e Hotjar sono asincroni e hanno un impatto minimo sulle performance. Vengono caricati dopo il contenuto principale e non bloccano il rendering della pagina.
Come installo le heatmap sul mio sito?
Per Microsoft Clarity: crea un account gratuito, copia lo script di tracking e incollalo nel tag head del tuo sito. In alternativa, puoi installarlo tramite Google Tag Manager. I dati inizieranno ad apparire dopo poche ore.
Vuoi scoprire dove perdi clienti sul tuo sito?
Installiamo heatmaps e session recordings, analizziamo i dati e ti diciamo esattamente cosa migliorare.
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